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Roma, 16 apr. (Adnkronos Salute) - La passione per un sorriso candido può costare un po', se si ricorre al fai da te. Secondo un nuovo studio, infatti, lo smalto dei denti viene indebolito dall'applicazione di alcuni prodotti usati per sbiancare i denti senza ricorrere all'aiuto del dentista. Insomma, gli sbiancanti 'casalinghi' funzionano, ma possono danneggiare un po' lo smalto. Dunque - secondo i ricercatori americani che hanno pubblicato il loro studio sul 'Journal of Dentistry' - le prossime generazioni di questi prodotti dovrebbero essere riformulare per ridurre questo effetto indesiderato.Il team diretto da Shereen Azer dell'Ohio State University (Usa) sottolinea che i denti possono recuperare la forza originaria dopo aver perso una piccola quantità di calcificazione dello smalto. Ma questo è il primo studio a mostrare su scala nanometrica la reazione dei denti umani all'uso degli sbiancanti domestici oggi così di moda. "Stiamo parlando di una scala molto piccola - avverte la Azer
- Ma, anche se l'effetto può non essere visibile per l'occhio umano, è
ugualmente importante per la ricerca: perché ci mostra come dobbiamo
migliorare i prodotti". I ricercatori hanno applicato i trattamenti
messi a punto da cinque produttori di sbiancanti per uso domestico su
campioni di denti umani e hanno poi confrontato gli effetti con altri
campioni di denti che non erano stati sbiancati. In tutti i casi i
prodotti sbianca-sorriso avevano ridotto - anche se in misura minima -
la forza dello smalto e l'elasticità della superficie del dente. Gli
sbiancanti in commercio contengono soluzioni con varie concentrazioni
di perossido di idrogeno o perossido di carbamide, che regalano
l'effetto 'abbagliante'.
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