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La terapia odontoiatrica è un modo univoco per risolvere un problema specifico che interessa la bocca. Essa in più serve a salvaguardare lo stato di salute della bocca. Da questi due concetti è possibile desumere in sei punti cosa si deve e cosa non si deve fare quando si è in cura dal dentista. Quando si sta praticando una terapia odontoiatrica o una terapia ortodontica, poiché già per fatto suo può subire variazioni, si crea per forza maggiore una nuova condizione della prestazione e della stessa terapia, dove non si può fare a meno di fare una variazione di diagnosi. Un esempio è dato dalla carie, in altre parole quando il vostro dentista sta rimuovendo la carie e si accorge che la stessa, è talmente profonda che ormai non c’è più nulla da fare, allora è qui che cambia la condizione della prestazione, cosa è possibile fare? A questo punto il dente lo si deve o estrarre o devitalizzare. Allora cosa si deve fare quando si va dal dentista? 1. cercare di essere costanti agli appuntamenti per evitare quanto è possibile che si crei la condizione sopra citata; 2. quando si pratica una devitalizzazione, ascoltare con molta attenzione i consigli del proprio dentista, mai mancare agli appuntamenti perché è importante effettuare almeno una volta a settimana la terapia canalare, mai ritenere di essere capaci di autogestire la terapia nei tempi e nei modi, perché aumenta l’insuccesso della prestazione, fino ad arrivare alla perdita del dente. 3. non esistono motivi per rinunciare alla prestazione in atto tranne che per motivi gravi...
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